lunedì 9 febbraio 2009

Ecofont, il primo font sostenibile

L’olandese SPRANQ ha studiato un font che consente di risparmiare inchiostro. Applicando semplici forellini infatti, diminuisce la quantità di inchiostro liquido (inkjet) o in polvere (laser) necessario a stampare i documenti. Secondo i loro dati si può risparmiare fino al 20% senza perdere qualità e leggibilità nelle stampe, infatti utilizzando un classico corpo 8 o 10 il lettore non si renderà conto della differenza.

Ecco come si presenta il font ingrandito

After Dutch holey cheese, there now is a Dutch font with holes as well.

La scelta dei buchi circolari con è casuale, ne scontata. L’azienda ha fatto numerosi test con forme diverse (triangoli, quadrati, asterischi), e stando a quanto dichiara sul sito la scelta fatta garantisce il miglior equilibrio in termini di risparmio e fruibilità.

Evitare di stampare inutilmente documenti è certo un soluzione apprezzata dal portafogli e dall’ambiente, ma quando questo non è possibile utilizzare questo font può essere una valida alternativa.

Meno inchiostro=meno cartucce=meno rifiuti

Il font basato su VeraSans potete scaicarlo qui, mentre qui trovate la lincenza rigorosamente scritta utilizzando ecofont.

http://www.rigeneriamoci.com/ecofont-il-primo-font-sostenibile/

venerdì 6 febbraio 2009

Rio de Janeiro, 30 gennaio 09

Nel mercato dei biocarburanti

Etanolo? In Brasile è preferito alla benzina


Record di esportazioni per l’etanolo brasiliano che tocca quota 5,16 miliardi di litri sul mercato estero

L’anno appena conclusosi ha visto il Brasile battere il record di esportazioni di etanolo con un totale di 5,16 miliardi di litri venduti sulla piazza internazionale. Secondo un rapporto della Secretaria de Petróleo, Gás Natural e Combustíveis Renováveis, in seno al Ministero dell’Energia, il momento d’oro di questo biocarburante prodotto si è riflesso anche sul mercato interno, dove per la prima volta nella storia del Paese sudamericano, l’Autorità nazionale per il petrolio, le vendite di etanolo come carburante per veicoli hanno superato quelle di benzina. Nel 2008 il solo prodotto idrato, ovvero quello che può esser utilizzato puro senza dover essere miscelato alla benzina (l’etanolo anidro) maggior parte delle auto circolanti nel Paese sudamericano e non tiene in considerazione, che deve essere miscelato alla benzina, ha toccato quota 16 miliardi di litri venduti nei distributori interni, aumentando del 45% gli scambi. Nella pubblicazione il Ministero supporta l’uso dei biocarburanti a fronte del saldo positivo nella bilancia commerciale brasiliana prodotto dall’etanolo; in un anno ha, infatti, impedito l’importazione di 1,1 miliardi di litri di gasolio, determinando circa 976 milioni di dollari di risparmio. Con i suoi 51 impianti di lavorazione il Brasile è il secondo produttore mondiale di biocarburanti dopo gli Stati Uniti, appartenenti tuttavia ancora alla prima generazione e quindi sotto accusa da più fonti come una delle cause principali dell’aumento dei prezzi dei generi alimentari.

http://www.rinnovabili.it/etanolo-in-brasile-e-preferito-alla-benzina-401155

giovedì 5 febbraio 2009

Mafia. Reggio isola felice...?
Leggete...


PROCESSO GRANDE DRAGO
di Francesca Chilloni

http://linformazione.e-tv.it/archivio/20090202/03_RE0202.pdf


Dalla sentenza emergono i dettagli di un sistema di estorsioni sistematiche e la paura di ritorsioni. Imprenditori terrorizzati dai clan.
Richieste di denaro ma anche di commesse per ditte “amiche”

Il giudice: Condizione di assoggettamento in cui versano gli imprenditori
emiliani nei confronti delle cosche cutresi.

La vittima: Mi imponevano di “cedere”lavori di trasporto materiali a
padroncini a loro vicini.

http://linformazione.e-tv.it/archivio/20090202/03_RE0202.pdf

martedì 3 febbraio 2009

Prestiti a tasso 0 con Jak Bank

Anche in India esiste una banca che sposa la filosofia della Jak Bank è la Grameen Bank che rappresenta un istituto di credito concepito per il meccanismo della microfinanza in Bangladesh. L’ente nasce come prima banca dei poveri nell’anno 1976. La banca offre microprestiti a favore delle popolazioni povere del luogo. La banca si prefigge come fine essenziale quello per cui qualsiasi abitante del luogo possa accedere all’ottenimento del prestito senza alcun impegno dato a garanzia. La Grameen Bank attualmente dispone di 1084 filiali con 12.500 persone di forza lavoro. I 37.000 clienti sparsi nei villaggi sono più di 2 milioni. La struttura organizzativa non ha subito perdite. I prestiti vengono praticamente quasi tutti restituti per una percentuale del 98%. La banca, inoltre, si occupa della raccolta dei depositi, e gestisce diverse attivitá economiche volte allo sviluppo, tra le quali imprese commerciali, società telefoniche e impiegate nel campo dell’energia. L’idea di creare la Graeen Bank, parte da Yunus suo fondatore il quale nel periodo di carestía che interessò il Bangladesh nel 1974 elargì un piccolo prestito a un gruppetto di famiglie, in modo tale che le stesse avessero la possibilità di costruire piccoli oggetti e venderli. Yunus pensava che offrire prestiti a gran parte della popolazione finanziariamente disagiata potesse bloccare il progressivo aumento della povertà contadina in Bangladesh. A tal scopo Yunus, con l’appoggio governativo, realizzò un istituto per sperimentare e accertare la validità del sistema innovativo di concessione del prestito e dei servizi della banche alla popolazione contadina. Nell’anno 1976 in alcuni villaggi e centri del luogo furono istituiti i primi servizi della Grameen Bank usufruibili da parte delle famiglie locali. L’iniziativa che riscosse notevole interessamento, fece si che il Parlamento l’ha trasformasse in una banca indipendente. Una particolarità viene data dal fatto che i poveri clienti finanziati sono i proprietari della banca stessa. Gli stessi clienti sono proprietati per la quota del 94% del capitale della banca, mentre per il 6% è titolare il governo del Bangladesh.

A partire dal 13 settembre del 2008 anche in Italia l’Associazione Jak Bank Italia, si pone l’obbiettivo di applicare nel nostro paese il sistema finanziario cresciuto in Svezia che fornisce prestiti a tasso 0. L’associazione ha fin’ora raccolto un crescente numero di persone interessate all’originale tendenza di finanziamento del prestito dotandosi di una struttura e di un’organizzazione interna.
La Jak Bank Italia ha inoltre predisposto un gruppo tecnico in contatto la Jak Bank svedese. Affinchè la Jak Bank Italia possa riuscire nel suo intento è comunque necessario risolvere due problematiche, una di natura giuridica, poichè la norma del ramo finanziario italiano è maggiormente rigida rispetto a quella della Svezia e l’altra di natura cultúrale, dovuta allo scetticismo da parte dei cittadini che si trovano davanti ad un sistema finanziario così particolarmente innovativo. La Jak Bank Italia tende a sottolineare che nel caso che l’obbiettivo preposto non sia solo legato al microcredito, ma si pone come ulteriore fine quello di erogare mutui e prestiti alquanto considerevoli, diventa essenziale iniziare l’iniziativa con un adeguato investimento iniziale. La Jak Bank sarà ufficialmente costituita in forma di associazione il 13 settembre del 2008. Il personale dell’associazione sarà formato da un esperto della Jak Bank svedese, nel rispetto delle norme vigenti nel sistema economico italiano.

http://www.prestitivelocionline.it/prestiti-tasso-zero/prestiti-a-tasso-zero-jak-bank/
Detersivi Bio Allegri

E' veramente privilegio di un'élite usare detersivi biologici?
Oppure si può ripensare un diverso modo di detergere,
con un occhio all'economia e uno all'ambiente?

http://biodetersivi.altervista.org/homepage.htm

Sito di consigli all'uso di prodotti Bio antagonisti dei principali prodotti chimici per la casa.