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martedì 3 febbraio 2009

Prestiti a tasso 0 con Jak Bank

Anche in India esiste una banca che sposa la filosofia della Jak Bank è la Grameen Bank che rappresenta un istituto di credito concepito per il meccanismo della microfinanza in Bangladesh. L’ente nasce come prima banca dei poveri nell’anno 1976. La banca offre microprestiti a favore delle popolazioni povere del luogo. La banca si prefigge come fine essenziale quello per cui qualsiasi abitante del luogo possa accedere all’ottenimento del prestito senza alcun impegno dato a garanzia. La Grameen Bank attualmente dispone di 1084 filiali con 12.500 persone di forza lavoro. I 37.000 clienti sparsi nei villaggi sono più di 2 milioni. La struttura organizzativa non ha subito perdite. I prestiti vengono praticamente quasi tutti restituti per una percentuale del 98%. La banca, inoltre, si occupa della raccolta dei depositi, e gestisce diverse attivitá economiche volte allo sviluppo, tra le quali imprese commerciali, società telefoniche e impiegate nel campo dell’energia. L’idea di creare la Graeen Bank, parte da Yunus suo fondatore il quale nel periodo di carestía che interessò il Bangladesh nel 1974 elargì un piccolo prestito a un gruppetto di famiglie, in modo tale che le stesse avessero la possibilità di costruire piccoli oggetti e venderli. Yunus pensava che offrire prestiti a gran parte della popolazione finanziariamente disagiata potesse bloccare il progressivo aumento della povertà contadina in Bangladesh. A tal scopo Yunus, con l’appoggio governativo, realizzò un istituto per sperimentare e accertare la validità del sistema innovativo di concessione del prestito e dei servizi della banche alla popolazione contadina. Nell’anno 1976 in alcuni villaggi e centri del luogo furono istituiti i primi servizi della Grameen Bank usufruibili da parte delle famiglie locali. L’iniziativa che riscosse notevole interessamento, fece si che il Parlamento l’ha trasformasse in una banca indipendente. Una particolarità viene data dal fatto che i poveri clienti finanziati sono i proprietari della banca stessa. Gli stessi clienti sono proprietati per la quota del 94% del capitale della banca, mentre per il 6% è titolare il governo del Bangladesh.

A partire dal 13 settembre del 2008 anche in Italia l’Associazione Jak Bank Italia, si pone l’obbiettivo di applicare nel nostro paese il sistema finanziario cresciuto in Svezia che fornisce prestiti a tasso 0. L’associazione ha fin’ora raccolto un crescente numero di persone interessate all’originale tendenza di finanziamento del prestito dotandosi di una struttura e di un’organizzazione interna.
La Jak Bank Italia ha inoltre predisposto un gruppo tecnico in contatto la Jak Bank svedese. Affinchè la Jak Bank Italia possa riuscire nel suo intento è comunque necessario risolvere due problematiche, una di natura giuridica, poichè la norma del ramo finanziario italiano è maggiormente rigida rispetto a quella della Svezia e l’altra di natura cultúrale, dovuta allo scetticismo da parte dei cittadini che si trovano davanti ad un sistema finanziario così particolarmente innovativo. La Jak Bank Italia tende a sottolineare che nel caso che l’obbiettivo preposto non sia solo legato al microcredito, ma si pone come ulteriore fine quello di erogare mutui e prestiti alquanto considerevoli, diventa essenziale iniziare l’iniziativa con un adeguato investimento iniziale. La Jak Bank sarà ufficialmente costituita in forma di associazione il 13 settembre del 2008. Il personale dell’associazione sarà formato da un esperto della Jak Bank svedese, nel rispetto delle norme vigenti nel sistema economico italiano.

http://www.prestitivelocionline.it/prestiti-tasso-zero/prestiti-a-tasso-zero-jak-bank/

mercoledì 28 gennaio 2009

Va in banca con i soldi del Monopoli e riesce a farseli cambiare.

Storia ai limiti dell'incredibile a Oslo: una signora si fa cambiare
allo sportello 190 euro.Il giorno dopo alza la posta... Arrestata...!!!

La banca norvegese si giustifica: "Sbagliare è umano"
di ALBERTO D'ARGENIO


Va in banca coi soldi del Monopoli e riesce anche a farseli cambiare
BRUXELLES - Se i media norvegesi hanno conferito ai protagonisti di questa storia la candidatura all'Oscar dei cretini, un motivo ci sarà. Il bancario e la truffatrice sono l'accoppiata di un ridicolo affaire sul quale, visto il ridotto ammontare in ballo, è lecito ridere.

Qualche giorno fa una signora danese si è presentata allo sportello di una banca di Oslo chidendo di cambiare in corone norvegesi l'equivalente di circa 190 euro. Fino a qui non ci sarebbe nulla di strano, se non fosse che i soldi usciti dalla borsetta della cliente erano banconote del Monopoli.

Ed eccoci alla prima nomination per il cretino dell'anno: va al cassiere, che senza batter ciglio ha cambiato il denaro e ha salutato la signora dansese, che indisturbata ha lasciato la banca. Ringalluzzita dal successo, oggi la "cliente" si è ripresentata allo stesso sportello sperando di bissare il riuscitissimo blitz.

Questa volta puntando in alto, visto che ha chiesto di cambiare 8.000 corone, circa 750 euro. Peccato che dietro il vetro non ci fosse lo stesso cassiere della sua prima sortita, ma un collega decisamente più sveglio che notato il trucchetto ha chiamato la polizia. E qui arriva la seconda nomination all'oscar dei cretini: se lo guadagna la signora danese, che sperava di poter ripetere la roccambolesca truffa due volte di fila e invece è finita dietro le sbarre senza nemmeno passare dal via.

Non molto più intelligente la scusa accampata dalla banca truffata: "Sbagliare è umano", hanno spiegato dai vertici che evidentemente non sapevano che pesci pigliare. La truffatrice, dal canto suo, davanti agli agenti si è giustificata dicendo di essere stata costretta da una terza persona a fare i due "colpi". E qui scatta la terza candidatura: anche il fantomatico burattinaio, ammesso che esista, si meriterebbe un bel premio per avere pensato di poter riuscire nel suo giochino due volte di fila.


http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/norvegia-soldi-monopoli/norvegia-soldi-monopoli/norvegia-soldi-monopoli.html